Scelta dell'hosting

Come scegliere un hosting

Un hosting è il servizio di rete che permette di ospitare una pagina web, offrendo agli utenti la possibilità di accedervi per mezzo di un browser e una connessione internet. Normalmente l’hosting viene creato su un apposito server autorizzato e abbastanza ampio da poter contenere le informazioni relative a numerose pagine web. Il server web che offre agli interessati questa possibilità viene definito host ed è connesso alla rete in maniera idonea per offrire la possibilità di accesso agli utenti.

Ogni host possiede un indirizzo IP che per mezzo di un meccanismo definito DNS, può essere raggiunto da un dominio scritto in lettere latine (ma anche numeri come nel mercato cinese) seguito da un puntino e un codice alfabetico, detto LTD, che può identificare il Paese in cui è registrato il dominio. Altresì, se la pagina di destinazione ha uno scopo commerciale, informativo oppure generalista, è possibile che il codice dopo il punto sia “com”, “org” oppure “net”.

Il servizio offerto dalle aziende di hosting può essere sia gratuito che a pagamento, a seconda dei casi. Ovviamente il servizio a pagamento ha una qualità più elevata. La fornitura dei servizi di hosting rappresenta oggi un settore in rapida espansione su cui operano moltissime aziende transcontinentali.

Differenze tra hosting Linux e hosting Windows

Le due principali tipologie di hosting sono l’hosting Linux e quello Windows. Tra i due bisogna scegliere bene, in quanto la scelta giusta permetterà al cliente di crescere in maniera più veloce e realizzare meglio i propri prodotti.

Windows e Linux si differenziano principalmente per i tempi di risposta, sicurezza, resa del prodotto, velocità di caricamento e così via. Per scegliere la giusta tipologia di hosting bisogna considerare il linguaggio di programmazione usato. Qualora il linguaggio usato per realizzare la pagina fosse il PHP, si dovrebbe utilizzare l’hosting Linux. In questo caso si ha a che fare con un linguaggio di programmazione dinamico che permette all’utente d’installare e far girare applicazioni web come i più famosi CMS, in grado di relazionarsi con un database MySQL. L’hosting Linux, difatti, è pensato proprio per supportare applicativi più articolati come WordPress che offre la possibilità di realizzare blog, gallery e siti e-commerce.

D’altro canto, per delle esigenze più basilari e l’utilizzo di ASP o ASP.NET si consiglia di scegliere un hosting Windows. Quest’ultimo, oltre a supportare questi linguaggi, supporta anche il PHP.

I due hosting supportano anche due database differenti: MySQL per il Linux e il Microsoft SQL per il Windows.

A tutto questo bisogna aggiungere un fattore importante: sull’hosting Windows girano meglio le applicazioni targate Microsoft. D’altro canto, sull’hosting Linux esiste una maggiore compatibilità con le applicazioni di casa Linux. In quest’ultimo caso le applicazioni e i linguaggi sono molto differenti, ma di base comunque validi. L’hosting Windows, in ogni caso, viene visto come perfetto per sviluppare le applicazioni scrivendole in ASP o ASP.NET. Scrivendo le applicazioni o utilizzando quelle pre-impostate è comunque possibile ottenere dei risultati altrettanto validi.

Hosting condiviso, dedicato e semi-dedicato

Inoltre bisognerebbe suddividere tutti i hosting in altre 3 tipologie: il dedicato, il semi-dedicato e il condiviso. La tipologia più diffusa è sicuramente quella di hosting condiviso. In questo caso gli utenti hanno a propria disposizione dello spazio virtuale di banda, memoria, CPU e Hard Disk. Nella suddetta fattispecie, un server viene partizionato in base al numero degli utenti che lo utilizzano. L’aspetto negativo è che un server del genere potrebbe essere lento e spesso andare in crash nei momenti di massimo traffico.

Per sopperire a queste mancanze è stato messo a punto l’hosting semi-dedicato, ovvero un server condiviso unicamente tra pochi utenti. In questo modo si eliminano i problemi quali la lentezza.

Infine, l’hosting dedicato ospita unicamente un cliente. Si tratta della soluzione ideale per le attività che ricevono un enorme traffico. Principalmente è la scelta giusta per le enormi aziende che così possono anche usufruire della possibilità di utilizzare risorse estreme, altrimenti non consentite. Ovviamente un hosting dedicato comporta un costo maggiore, sia per quanto riguarda la spesa per il noleggio ed eventualmente la prestazione di un sistemista, che si occuperà della configurazione e della futura gestione.

Uno sguardo ai VPS

In alternativa esistono i VPS, dei server virtuali, completamente dedicati all’utente. Non sono degli spazi fisici, ma unicamente virtuali. I VPS offrono numerose possibilità agli utenti e spesso sono considerati migliori dei server fisici (hosting).

I VPS permettono al cliente di gestire meglio le pagine, costano di meno e offrono la possibilità di pagare più comodamente. Il lato negativo riguarda i possibili ban di Google: essendo degli spazi virtuali che condividono un IP, il ban di un solo IP potrebbe bloccare tutta la categoria.

Luca Terribili
Runner, bodybuilder, nerd inside, full stack developer, blogger, non è abbastanza? Non amo descrivermi… dai un’occhiata al blog e giudicami tu!

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