Posizionare sito web

Posizionare un sito web sui motori di ricerca

Il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca comporta una serie di attività da compiere sulla struttura interna del sito (on-site) e all’esterno (off-site). Il fine ultimo è migliorare la posizione del sito sui motori di ricerca o per meglio dire su Google.

A differenza dell’indicizzazione, che comprende semplicemente la segnalazione dell’esistenza di quel determinato sito ai motori di ricerca, il posizionamento è un lavoro molto complesso. Per tanto, l’indicizzazione può essere svolta da chiunque, in quanto è un’azione molto semplice.

Non si può dire lo stesso per il posizionamento che deve essere demandato unicamente ad un consulente SEO, una figura professionale con le giuste conoscenze e competenze nel settore. I consulenti SEO o SEO specialist hanno l’esperienza necessaria per individuare il modo migliore per intervenire sul sito, ma hanno anche una base formativa non indifferente.

Attività del consulente SEO

Una volta contattato un professionista del settore SEO, questi eseguirà gli interventi di posizionamento del sito. Per iniziare vengono studiate e definite nei minimi dettagli le keyword che bisogna posizionare sul sito web in generale e sulle singole pagine.

Le parole chiave sono fondamentali, in quanto sono proprio le “cose” che un utente cerca sul motore di ricerca. Queste keyword vanno inserite non solo nel testo (nei punti strategici dello stesso), ma anche nei titoli e nei sottotitoli. Il tutto senza esagerare e senza aumentare la densità delle keyword più del necessario. Altrimenti si rischia d’incorrere in penalizzazioni di vario genere, che potrebbero provocare un effetto contrario a quello sperato.

Analisi e ricerca delle keyword

Per studiare le keyword è possibile servirsi di numerosi tool online. Alcuni sono a pagamento e altri completamente gratuiti. Eccone alcuni:

Questi servizi aiuteranno il consulente SEO a rilevare la difficoltà delle keyword e stabilire, in seguito, il budget necessario per la campagna di posizionamento.

Qualora il budget fosse particolarmente ristretto, bisognerebbe puntare su delle keyword a coda lunga. Queste keyword sono meno competitive rispetto alle parole chiave più brevi, ma consentono comunque di avere successo qualora utilizzate a dovere.

Per fare un esempio pratico, supponiamo di avere una keyword molto competitiva come “hotel roma” e un budget miserabile. Il professionista serio dovrebbe puntare su una parola chiave più circoscritta, magari “hotel roma vicino alla metropolitana” o “hotel roma con sky in camera”.

Cura dei contenuti

Le parole chiave, però, non solo l’unico aspetto da prendere in considerazione durante il lavoro di posizionamento di un sito web. Bisogni anche curare i contenuti delle pagine, poiché oggigiorno Google punta molto sulla qualità, piuttosto che sulla mera quantità.

I testi devono essere scritti con un occhio di riguardo alle informazioni, che devono essere uniche, corrette ed esaustive. I contenuti di questo genere saranno sicuramente apprezzati dagli utenti e quindi il sito sarà ben visto dal motore di ricerca stesso.

Miglioramento della User Experience

Oltre ai contenuti bisogna curare anche altri aspetti del sito web. Per esempio, la grafica non dev’essere pesante, ma semplice e intuitiva. Questo alleggerirà l’esperienza d’utilizzo della piattaforma e spingerà gli utenti a restarci più a lungo.

Va curato anche l’aspetto dell’accessibilità, in quanto la facilità di accesso e d’utilizzo corrisponde a una migliore esperienza dell’utente. Senza dimenticare il fattore responsive dei siti web, ovvero la loro possibilità di essere accessibili anche dai dispositivi diversi dai notebook e/o PC, come dagli smartphone.

Collegamenti interni ed esterni

Vanno curati fin nei minimi particolari i link interni ed esterni, gli articoli e i prodotti correlati, nonché i menu di navigazione.

Sono tutti dei fattori chiave utili per migliorare l’esperienza di utilizzo della piattaforma da parte degli utenti.

Solo dopo aver curato tutti questi aspetti del sito si consiglia di passare alla fase successiva, quella della link building. In questo modo si crea un equilibrio tra i collegamenti interni e quelli esterni, portando il pubblico del sito a visitare altre pagine e ricevendo le visite dagli altri siti.

La link building, proprio come tutte le altre attività di posizionamento, va svolta solo se si hanno conoscenze solide in materia, perché è un attimo che Google prende di mira il profilo link e penalizza il sito.

Luca Terribili
Runner, bodybuilder, nerd inside, full stack developer, blogger, non è abbastanza? Non amo descrivermi… dai un’occhiata al blog e giudicami tu!

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