Guida all'utilizzo di Wordpress SEO di Yoast

Guida all’utilizzo di WordPress SEO di Yoast

WordPress è un CMS straordinario, ma diciamolo francamente: il core manca di alcune funzionalità estremamente importanti. Una di queste lacune è rappresentata dalla possibilità di ottimizzare la piattaforma in ottica SEO.

Per fortuna esistono i plugin e per quanto riguarda la SEO abbiamo a disposizione l’ottimo plugin WordPress SEO di Yoast Team. Io uso questa estensione su tutti i miei siti e mi trovo decisamente bene. Ovviamente esistono delle alternative, come ad esempio All in One SEO Pack che personalmente ho provato una volta solamente e non mi ha fatto una bella impressione.

Vediamo allora come funziona Yoast e quali sono i vantaggi che derivano dal suo utilizzo. Il plugin si può installare come qualsiasi altra estensione. Basta andare nella dashboard di amministrazione, alla voce plugin →Aggiungi Nuovo e cercare Yoast nell’apposita barra di ricerca. Una volta che il sistema ha trovato il pacchetto, clicchiamo sul pulsante Installa, aspettiamo il completamento della procedura e clicchiamo su Attiva.

Nella colonna di sinistra farà la sua comparsa una nuova voce, SEO. Facciamoci passare sopra il mouse e clicchiamo su Generale dal menu a tendina. Nella nuova finestra clicchiamo sul tab Generale e attiviamo le Funzionalità avanzate. Perfetto, ora siamo pronti per cominciare.

Funzionalità di base

Questo plugin dispone di molte funzionalità, ma non possiamo prenderle in esame tutte. Occupiamoci solo delle più importanti. Andiamo alla voce Search Appearance e cominciamo ad analizzare le varie funzionalità.

Generale

Riscrittura titoli

Il primo pulsante ci chiede se vogliamo abilitare la riscrittura dei titoli. In pratica determina automaticamente quando è necessario forzare la riscrittura dei titoli delle pagine. Se pensate sia sbagliato e sapete quello che state facendo potete cambiare le impostazioni da qui. Io lo lascio sempre disabilitato, fatelo anche voi.

Separatore del titolo

La seconda impostazione come si può facilmente intuire, riguarda il carattere che compare tra il titolo di un articolo e il nome del sito. Per capirci, nello snippet della Serp, l’articolo che state leggendo avrà questo aspetto: “Guida Yoast – MakingWeb“. Potete cambiare quel carattere di separazione con questo setting.

separatore titoli

Possiamo considerarlo come un fattore di ranking indiretto. Magari gli utenti sono più invogliati a cliccare sul nostro link, vedendo un carattere particolare. Mai provato, fatemi sapere nei commenti se vi è aumentato il CTR.

Homepage

Qui possiamo cambiare i metatag Title e Description della Homepage di WordPress. Attenzione però, questa funzionalità è valida solo se il blog è impostato per mostrare gli ultimi articoli nella Homepage.

Metatag Homepage

Nel caso stessimo utilizzando una pagina statica, la modifica va fatti direttamente nell’editor della pagina in questione. Vedremo in seguito come si fa.

Il titolo è composto da una stringa di questo tipo:

L’espressione è composta da termini delimitati da due simboli di percentuale. In questo caso il Title della Homepage (sempre in riferimento a questo sito) sarà “MakingWeb – Il web reso semplice“. Se stessimo visitando la seconda pagina dello stream in home, il titolo sarebbe “MakingWeb – pagina 2 – Il web reso semplice“.

Knowledge Graph

Questa voce si riferisce ai dati mostrati come metadati del sito. Possiamo scegliere se mostrarci come azienda o come persona.

Content Types

Questa schermata è composta da diverse impostazioni, una per ogni tipologia di contenuto abilitato nella nostra installazione di WordPress. Di base abbiamo le impostazioni per articoli e pagine, ma se dobbiamo usare Woocommerce e / o abilitare i custom post types, avremo delle nuove voci.

Yoast Content Types

Ogni voce ha 5 controlli. Il primo è fondamentale, ci chiede se vogliamo mostrare la tipologia di contenuto nei risultati di ricerca. Se spostiamo il pulsante su No, quella tipologia di post non sarà indicizzato da Google. Può essere utile se abbiamo dei custom post types che mostrano prodotti di affiliazioni, con descrizione copiate. In questo caso ha un senso comunicare a Google di non indicizzarli, ma farlo per gli articoli è un suicidio. Quindi attenzione.

I due controlli successivi si riferiscono ai metatag Title e Description, esattamente come quello che abbiamo già esaminato per l’homepage. Il discorso è lo stesso, ma vi ricordo che questa impostazione può essere sovrascritta per ogni contenuto singolo, all’interno dell’editor di modifica.

Il quarto controllo ci chiede se vogliamo visualizzare l’anteprima dello snipet nell’editor, mentre il quinto ci chiede se vogliamo abilitare il box di Yoast nel post editor.

Media

Yoast Media

Nella schermata successiva abbiamo un solo controllo, ma direi estremamente importante. Facciamo un piccolo passo indietro per capire come funziona la gestione dei contenuti in WordPress. Quando creiamo un nuovo elemento, che sia una pagina, un articolo, una voce di menu o una semplice immagine, WordPress aggiunge un record nella tabella wp_posts.

Per il software sono tutti posts, ma attraverso un parametro memorizzato nel record riesce a distinguere la tipologia di contenuto. Tutto questo per dirvi cosa? Che quando carichiamo un’immagine, WordPress crea una nuova pagina, la pagina allegato. Non ho mai capito perché fa così, ma lo fa. Il problema è che appesantiamo il sito, sprecando del prezioso crawl budget. Per mettere una pezza al problema, possiamo impostare un redirect dalla pagina allegato alla pagina genitore, ossia l’articolo che ospita l’immagine.

Tassonomie

Per chi non avesse dimestichezza con il concetto di tassonomie, v’invito a leggere questo articolo che ho scritto tempo fa: Significato e utilizzo delle tassonomie.

Yoast tassonomie

In questa schermata possiamo fare le stesse operazioni descritte nel paragrafo precendente, ma in riferimento a categorie, tag e ogni tassonomia aggiunta attraverso qualche plugin. Ad esempio, se stiamo usando WooCommerce, faranno la loro comparsa:

  • Categorie prodotto
  • Tag prodotto
  • Classi di spedizione prodotto

Fate le vostre scelte, ricordando quanto ho scritto prima.

Remove category url

L’ultima impostazione di questa schermata ci chiede se vogliamo eliminare il termine category dalle url delle categorie. A mio avviso è un termine inutile che deve essere eliminato per rendere il permalink più pulito.

Archivi

Yoast archivi

Da qui possiamo scegliere di mostrare e indicizzare tutti quegli archivi (spesso inutili e dannosi) creati da WordPress. Soprattutto nel caso di un piccolo blog in cui scrive un solo autore, l’archivio per autori consuma crawl budget. Mentre nel caso di un blog multiautore, può essere carino mostrare il lavoro della redazione, indicizzando lo storico di ogni articolista.

Come al solito, la migliore risposta è DIPENDE.

Breadcrumbs

Il breadcrumbs è quel simpatico percorso che mostra all’utente il percorso inverso del contenuto che sta visualizzando. É utile? A volte si, dipende. Se volete abilitarlo, basterà cliccare sul pulsante, ma per inserirlo nel front-end bisogna mettere mano al tema e inserire a mano il codice fornito da Yoast.

Altre impostazioni

Le impostazioni essenziali si concludono qui. Ci sono altre voci, ma potete scoprirle anche da soli. Credo che per quanto riguarda il settaggio generale non sia necessario spingerci oltre. Nella prossima pagina, invece, vediamo come funziona il metabox di Yoast per gli articoli.

Luca Terribili
Runner, bodybuilder, nerd inside, full stack developer, blogger, non è abbastanza? Non amo descrivermi… dai un’occhiata al blog e giudicami tu!

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